AMA: le origini
AMA: le origini
Era il 1999 e il Maestro Camilleri commentava i testi preparati dagli allievi.
“Chi si è firmato AMA?” esclamò. Alzai la mano, lui mi tese la sua e ripetette soltanto “AMA”.
“AMA, quel grande scrittore che è il destino” avrebbe aggiunto in seguito Vincenzo Mollica, dopo aver letto la storia di una donna che era anima, era amore, era ferita. Era AMA.
“Continua a scrivere e non smettere mai di essere AMA”, concluse.
E io oggi sono qui a scrivere, amare ed essere AMA.